Terapia Bowen
La terapia Bowen funziona davvero? Cosa dicono gli studi e cosa non può fare
Se sei arrivato qui dopo aver letto su un forum che la terapia Bowen è una truffa, la tua domanda è giusta e merita una risposta completa. Te la do in breve, poi la spiego. Le prove scientifiche sono poche e deboli, il metodo non guarisce malattie e non sostituisce nessuna cura, e chi ti promette altro ti sta ingannando. Quello che si è misurato finora è molto più modesto: meno tensione nei muscoli e una mobilità migliore in alcune persone, nel breve periodo.
Perché vale la pena farsi la domanda
Lo scetticismo è sano, e qui è proprio necessario. Le terapie complementari attirano grandi promesse, e più la promessa è grande, più va pesata con attenzione. Un medico dovrebbe essere il primo a dirlo, non l'ultimo.
In rete trovi due schieramenti, entrambi convinti. Alcuni raccontano che il metodo li ha liberati da dolori che si portavano dietro da anni. Altri dicono di aver pagato per niente e che non è cambiato nulla. Possono avere ragione tutti e due, perché parlano di persone diverse, con problemi diversi, da terapisti diversi.
Cosa fare delle opinioni sui forum
Sono vere, ed è proprio per questo che sono difficili da leggere. Chi scrive che dopo 3 sedute aveva meno male dice la verità su quello che ha sentito. Quello che non può dire è il perché.
Il mal di schiena meccanico ha un'abitudine che confonde qualsiasi valutazione, perché in molti casi passa da solo nel giro di qualche settimana. Se arrivi a una terapia proprio quando il dolore se ne stava andando comunque, il miglioramento arriva insieme al trattamento, non per forza grazie a esso. A questo si aggiunge il fatto che vai da qualcuno che ti ascolta, ti tocca con cura e ti dedica attenzione per un bel po' di tempo, e queste cose hanno un effetto proprio sul dolore che è stato misurato innumerevoli volte.
Ecco perché contano gli studi con un gruppo di confronto. Una persona che sta meglio non dimostra che il metodo funziona, per quanto sia sincera. Solo il confronto con persone che non l'hanno ricevuto può farlo, e la loro mancanza è proprio il problema centrale delle prove sulla Bowen.
Dalle opinioni sui forum resta comunque qualcosa di utile, ma è altro rispetto a quello che pensi: come si è comportato il terapista, se ha fatto domande mediche prima, se ha promesso troppo, se ha mandato la persona dal medico quando serviva. Lì l'esperienza di qualcun altro ti dice davvero qualcosa su cosa ti aspetta.
Cosa si è misurato finora
La panoramica più seria è una revisione sistematica del 2011 che ha raccolto 15 studi sulla tecnica Bowen. Più della metà, il 53%, ha riportato un effetto sul dolore, e un terzo, il 33%, sulla mobilità. Fin qui suona bene.
La seconda parte della conclusione però conta altrettanto. Gli autori scrivono che la maggior parte degli studi ha problemi di metodo e che il metodo non può essere raccomandato nella pratica clinica finché non ci saranno ricerche più rigorose. Questo non vuol dire che non funzioni. Vuol dire che non è stato testato abbastanza bene da poter dire che funziona, e la differenza tra le due cose va ricordata, perché vale per quasi ogni terapia complementare di cui leggi.
Dove c'è un segnale e dove non c'è niente
La lista è corta e te la dico per intero. Sul mal di schiena c'è un solo piccolo studio del 2024, su 62 pazienti, che ho smontato nel dettaglio nell'articolo sul mal di schiena e il dolore cervicale: entrambi i gruppi sono stati meglio, senza differenze tra le tecniche, e lo studio non aveva un gruppo senza trattamento. Sulla flessibilità ce n'è uno del 2011, su 120 volontari senza sintomi, che ha misurato un aumento dopo una sola seduta. Sulla spalla congelata, uno studio pilota del 2001 su 20 persone.
Questo è più o meno tutto ciò che si è misurato davvero.
Tutto il resto che trovi scritto sulla Bowen, dall'asma all'emicrania e dai disturbi digestivi all'infertilità, non ha studi alle spalle. Questo non significa per forza che non sia successo a nessuno. Significa che nessuno l'ha misurato, e tra “non è stato misurato” e “è stato dimostrato” c'è tutta la distanza del mondo.
Cosa non può fare la terapia Bowen
Questa lista è corta e netta. Il metodo non guarisce malattie e non sostituisce i farmaci prescritti, che non sospendi perché vieni a fare Bowen. Un'ernia del disco, una frattura o una rottura di un legamento sono problemi strutturali, e lì la tecnica non ha su cosa lavorare, perché si occupa della tensione. E non fa diagnosi: se il tuo dolore ha un'altra causa, quella va trovata da qualcuno che indaga, non indovinata sul lettino. Questo è il compito del medico.
Quando non si fa
Ci sono situazioni in cui non lavoro, per quanto lo desideri la persona che ho davanti. Febbre e un'infezione in corso vogliono dire rimandare, perché in quel momento il corpo ha altro da fare, e lo stesso vale per una frattura recente o un intervento chirurgico recente nella zona su cui dovrei lavorare. Se sei in cura oncologica, parlo prima con il medico che ti segue. E se prendi anticoagulanti o hai un problema di coagulazione, dimmelo subito, perché cambia il modo in cui tocco.
Ci sono poi i segnali che richiedono subito un medico, non una terapia complementare. Sono gli stessi per qualsiasi mal di schiena, e li ho elencati uno per uno nell'altro articolo.
Come capire se hai davanti un terapista serio
Alcune cose si vedono già al primo colloquio:
- Ti chiede della tua storia clinica e delle cure che segui prima di toccarti.
- Ti lascia la terapia prescritta dal medico e non ti chiede di sospendere niente.
- Evita promesse del tipo “in 5 sedute stai bene”.
- Ti dice quando il tuo problema non è di sua competenza e ti indirizza altrove.
- Lascia la diagnosi al medico che indaga.
- Paghi seduta per seduta, senza lunghi pacchetti saldati in anticipo.
Se qualcuno ti promette la guarigione di una malattia cronica con la Bowen, hai già la risposta alla domanda del titolo, almeno per quanto riguarda lui.
Cosa vuol dire complementare nella pratica
È una parola che si usa spesso e si capisce poco. Complementare significa accanto alla tua cura, non al suo posto. Continui quello che ti ha prescritto il medico, vai agli esami programmati, e la terapia Bowen si aggiunge sopra, per la parte di tensione muscolare e di rilassamento. Se qualcuno ti propone di scegliere tra le due, quella proposta è un campanello d'allarme, non un'opzione terapeutica.
Perché rispondo così da medico
Come tanti altri potrei scrivere che il metodo aiuta in una lunga lista di disturbi, e nel breve periodo questo porterebbe davvero più persone nel mio studio.
Nel lungo periodo succede altro. Chi arriva con aspettative gonfiate se ne va deluso, anche se qualcosa gli è servito. Chi sa fin dall'inizio cosa il metodo può e non può fare arriva con aspettative giuste e può giudicare da solo se ne è valsa la pena.
Essendo medico prima che terapista Bowen, la mia prima domanda non è come aiutarti con la Bowen. È che cosa hai davvero. Spesso la risposta è che il problema si risolve in un altro modo, e allora te lo dico, anche se significa che te ne vai senza prenotare niente.
Fonti
- Hansen C., Taylor-Piliae R. E., What is Bowenwork? A systematic review, Journal of Alternative and Complementary Medicine, 2011, 17(11): 1001–1006. PubMed
- Marr M., Baker J., Lambon N., Perry J., The effects of the Bowen technique on hamstring flexibility over time: a randomised controlled trial, Journal of Bodywork and Movement Therapies, 2011, 15(3): 281–290. PubMed
- Carter B., A pilot study to evaluate the effectiveness of Bowen technique in the management of clients with frozen shoulder, Complementary Therapies in Medicine, 2001, 9(4): 208–215. PubMed
- Comparative efficacy of muscle energy technique and Bowen technique on hamstrings muscle tightness in chronic low back pain patients, Pakistan Journal of Medical Sciences, 2024, 40(9). PMC
L’articolo è informativo e non sostituisce la visita medica. Non interrompere e non modificare una terapia prescritta senza parlarne con il medico che l’ha prescritta.